Il richiamo perfetto: i passi per un cane che torna sempre đŸđš
Aggiornato il 15 ottobre 2026
In breve: un buon richiamo si basa su tre cose: una parola riservata, sempre associata a qualcosa di fantastico; una progressione dal salotto ai luoghi pieni di distrazioni; e una lunghina agganciata alla pettorina finché il richiamo non Ú affidabile. Non chiamare mai il tuo cane per sgridarlo o per mettere fine a tutti i suoi divertimenti, e non corrergli dietro.
La regola d'oro: tornare deve sempre valerne la pena
L'errore piĂč frequente Ăš chiamare il cane solo per i momenti «noiosi»: rientrare, lasciare il parco, il bagno. Impara in fretta che «Vieni!» annuncia la fine della festa. Chiamalo spesso per niente: un premietto, una carezza, e lo lasci subito libero.
Breve e riservata
«Qui», «Vieni» o anche un fischietto: non importa, ma sempre la stessa, usata solo per il richiamo.
Allegro, sempre
Una voce arrabbiata fa venire voglia di scappare, non di tornare.
Il jackpot
Premietti di grande valore (pollo, formaggio), gioco preferito, festa: sii piĂč interessante di uno scoiattolo.
Una progressione in 4 livelli
Zero distrazioni. In salotto, dĂŹ la parola una volta, fai qualche passo indietro, premialo appena arriva. PiĂč volte al giorno, poche ripetizioni.
Qualche odore in piĂč. Chiamalo quando Ăš occupato, ma non ancora appassionato da qualcosa. Aumenta la distanza.
Prima la sicurezza. Una lunghina da 5 a 10 m, agganciata alla pettorina (mai al collare), in un luogo tranquillo. Se non torna, lo aiuti con dolcezza senza tirarlo bruscamente.
In un luogo sicuro e consentito. Lontano dalle strade, quando il richiamo con la lunghina funziona quasi sempre. Continua a premiarlo ogni tanto, per tutta la vita.
Attenzione alle regole: in Italia, nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico il cane va tenuto al guinzaglio (massimo 1,50 m), e molti parchi e aree protette lo impongono anche nella natura. Allena il richiamo con la lunghina o nelle aree in cui Ăš consentito lasciarlo libero, come le aree cani.
Gli errori da evitare
Se non torna, gli corro dietro.
FALSOPer lui Ăš un gioco di inseguimento. Allontanati piuttosto nella direzione opposta o accovacciati incoraggiandolo.
Ripeto la parola finché non obbedisce.
FALSOImpara che puĂČ ignorare i primi richiami. Un richiamo, poi lo aiuti (indietreggi, lo incoraggi).
Lo sgrido quando finalmente torna.
FALSOMemorizza «tornare = punizione». Anche dopo dieci minuti, il ritorno deve essere una festa.

Il mio richiamo Ăš pronto per la libertĂ se:
Aggancia la lunghina a una pettorina Confort a Y: in caso di arresto brusco, la pressione va sul petto e non sul collo. Per le passeggiate di tutti i giorni, un guinzaglio multiposizione da 250 cm lascia giĂ un po' di libertĂ .
Domande frequenti
Come insegnare il richiamo al cane?
Con una parola riservata, sempre premiata, iniziando in casa e aumentando poi la difficoltà , con una lunghina finché non Ú affidabile.
A che etĂ iniziare?
Dall'arrivo del cucciolo, in casa: Ăš l'etĂ in cui ti segue piĂč volentieri.
Il mio cane torna in casa ma non fuori, perché?
Fuori la concorrenza Ăš forte (odori, cani, selvaggina). Torna alla lunghina, avvicinati, aumenta il valore dei premi.
Lunghina al collare o alla pettorina?
Sempre alla pettorina: un arresto brusco in fondo a una lunghina agganciata al collare tira violentemente sul collo.